Pubblicato il 14.06.2022

Come fare un preventivo per l’assicurazione auto

Si avvicina la scadenza della polizza auto? Scopriamo come si calcola un nuovo preventivo.

Come si calcola un preventivo per l’assicurazione auto? Si può fare online senza troppi intoppi o servono dei documenti? Calcolare un preventivo per la propria polizza auto si può fare in pochi passaggi a patto di avere sottomano alcune informazioni.

Preventivo assicurazione auto online: i dati necessari

Hai bisogno di un preventivo online per l’assicurazione auto ma non sai come si fa? In questa guida capirai come calcolare un preventivo per la tua polizza auto e quali documenti sono necessari.
Per il calcolo del preventivo, è bene avere sottomano l’età del contraente e la residenza. Entrambe le informazioni sono dei fattori determinanti nel calcolo dell’assicurazione. Ad esempio, nel caso della residenza ci sono zone geografiche più a rischio di incidenti di altre.

Oltre a questi dati, le compagnie di assicurazione potrebbero richiedere ulteriori informazioni, come ad esempio, la professione, il tipo di utilizzo dell’auto (se per lavoro, tempo libero o entrambi) e l’anno di conseguimento della patente di guida.

Anche i dati dell’autovettura, visualizzabili nel libretto di circolazione, rivestono una certa importanza per il calcolo del preventivo. I più rilevanti sono la marca e il modello, l’anno di acquisto e la data di immatricolazione. In genere un’auto più vecchia offre prestazioni peggiori e in termini probabilistici un rischio maggiore di essere coinvolta in incidenti.

Quanto ai dati dell’auto, è importante anche il tipo di alimentazione, ad esempio se è a benzina, diesel, GPL o elettrica e il tipo di antifurto installato.

Il libretto di circolazione: cos’è e cosa contiene

Il libretto di circolazione, noto anche come carta di circolazione, è un documento necessario alla circolazione su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Il libretto riporta le generalità del proprietario e tutte le caratteristiche del mezzo di trasporto.

Da questo documento è possibile recuperare l’anno di immatricolazione e la data di acquisto, la targa, il modello e il tipo di allestimento del veicolo.

Il libretto di circolazione viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile al momento dell’immatricolazione del mezzo e naturalmente dovrà essere aggiornato in caso di passaggio di proprietà.

In base a quanto indicato nell’articolo 180 del Codice della Strada, il libretto di circolazione va tenuto a bordo del veicolo in modo tale da essere sempre disponibile alle forze dell’ordine in caso di controllo. Oltre al libretto ci sono altri due documenti che vanno portati con sé in auto durante la circolazione: la patente e il certificato di assicurazione. Per quest’ultimo non è obbligatorio mostrare il documento originale, ma può bastare una copia.

In ultima, non dimentichiamoci di portare in auto il modulo blu di constatazione amichevole. Non è obbligatorio, ma è molto utile in caso di incidente stradale.

Lo smarrimento del libretto di circolazione deve essere denunciato presso un qualsiasi organo di polizia, che rilascerà un permesso provvisorio di circolazione da utilizzare fino all’ottenimento di uno nuovo libretto.

L’attestato di rischio: cos’è e a cosa serve

L’attestato di rischio è un documento che riepiloga la storia assicurativa e ci aiuterà nel calcolo del preventivo per l’assicurazione auto. Contiene le seguenti informazioni:

  • i dati del proprietario del mezzo e della compagnia assicurativa;
  • il numero di sinistri con colpa avvenuti negli ultimi 10 anni (e il grado di responsabilità attribuitogli dalla compagnia);
  • la classe di merito di provenienza, di assegnazione e di conversione universale;
  • gli anni in cui il proprietario del veicolo è stato assicurato;
  • Il documento ha una validità massima di 5 anni e rappresenta uno dei fattori in base ai quali viene determinato il premio assicurativo.

A partire dal 2015 l’attestato di rischio è diventato online ed è possibile ottenerlo dalla propria compagnia assicurativa. In base al regolamento dell’IVASS, le compagnie hanno l’obbligo di renderlo disponibile almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza. Allo stesso tempo, ogni compagnia assicurativa è tenuta a trasmettere l’attestato di rischio in una base dati gestita dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative (ANIA).


Preventivo assicurazione auto: come fare una quotazione online

La tecnologia oggi ci supporta e grazie ad essa non è necessario inserire tutte le informazioni richieste per il calcolo dell’assicurazione, ma solo alcune. Infatti, alcune delle informazioni relative al mezzo di trasporto sono disponibili nelle banche dati ANIA a cui accedono le compagnie assicurative: il recupero automatico di alcuni dati è una pratica diffusa per agevolare il più possibile la compilazione ai fini del calcolo del preventivo online.

Con Allianz Direct, il recupero di alcuni dati necessari al calcolo del preventivo viene svolto automaticamente: inserendo solo la targa del veicolo e la data di nascita sul sito www.allianzdirect.it, la compagnia cercherà di recuperare le informazioni sul veicolo e sull’intestatario dalle banche dati, ammesso siano disponibili.

Inoltre, è anche possibile calcolare un preventivo senza la targa. In questo caso bisognerà inserire i dati del veicolo così da ottenere un’indicazione del costo dell’assicurazione.

Nel calcolo del preventivo, alcune variabili come la formula di guida vengono precompilate per conto dell’utente ma possono essere modificate ai fini del calcolo.

In questo modo, calcolare un preventivo per l’assicurazione auto online è semplice, veloce e richiede poco impegno. Il calcolo non restituisce solo l’assicurazione RC Auto obbligatoria, ma anche le garanzie assicurative opzionali che possono tutelare ulteriormente il mezzo di trasporto e i suoi soggetti trasportati. Così alla sola RC Auto potrai aggiungere le coperture assicurative più adatte alle tue esigenze e al livello di protezione che desideri.

In pochi minuti si potrà quindi calcolare un preventivo e scoprire quanto si può risparmiare sull’assicurazione auto.

Cosa fare per usufruire della legge Bersani

Il Decreto Bersani permette di condividere la classe di merito di un mezzo circolante di cui si è già in possesso o di cui ne è in possesso un membro del nucleo familiare convivente. In caso si voglia usufruire della legge Bersani, basterà recuperare questi ulteriori documenti:

  • l’attestato di rischio del familiare (purché il documento non sia più vecchio di un anno);
  • la copia dello stato di famiglia.

A partire dal 2020, la legge Bersani è stata ulteriormente ampliata. Infatti, le famiglie possono adeguare le classi di merito per tutte le polizze assicurative dei propri mezzi di trasporto in base a quella più favorevole. Ad esempio, se un solo membro della famiglia ha la prima classe, gli altri membri della famiglia potranno ottenere la stessa classe per i propri veicoli. Affinché questa regola possa valere, è necessario rispettare due criteri: i membri della famiglia devono essere conviventi e l'interessato non deve essere stato coinvolto in incidenti con responsabilità principale, esclusiva o paritaria negli ultimi cinque anni.

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