Scopri cos'è e a cosa serve

Certificato Internazionale di Assicurazione

Il certificato per i tuoi viaggi all'estero

Leggi tutte le informazioni sul Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde).

Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde)

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  • Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde)

    Il Certificato Internazionale di Assicurazione indica i Paesi esteri in cui la Compagnia presta la copertura e pagherà eventuali sinistri causati. Nella gran parte dei Paesi non serve più, perché in virtù di accordi internazionali funge da prova valida il Certificato di assicurazione italiano, documento che bisogna sempre tenere nel veicolo, in patria e all’estero, da esibire in caso di controllo.

    Per circolare in Italia, negli altri Stati dell’Unione Europea, in Svizzera, Città del Vaticano, Repubblica di San Marino, Principato di Monaco, Norvegia, Principato di Andorra, Serbia, Islanda, Bosnia-Erzegovina, Regno Unito, Montenegro e nel Liechtenstein non occorre questo documento, ma è sufficiente il Certificato di assicurazione.

    In altri Paesi, come ad esempio: Albania, Marocco, Moldavia, Ucraina e Macedonia, nonché in tutti i Paesi più lontani (ad es. Sud America, Sudafrica, Australia, Giappone, etc.) la nostra Compagnia NON presta assicurazione.
    Verifica quali sono i Paesi dove Allianz Direct non estende la copertura assicurativa: li troverai barrati all’interno del Certificato Internazionale di Assicurazione.
    Quanto sopra riguarda gli assicurati Allianz Direct . Per informazioni su sinistri in Italia con controparti straniere clicca qui.

  • I Paesi in cui NON serve il Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde)

    Nei seguenti Paesi la Compagnia presta copertura assicurativa ai suoi assicurati, ma NON è necessaria il Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde):

    • Italia
    • Unione Europea
    • Svizzera
    • Serbia
    • Norvegia
    • Andorra
    • Islanda
    • Bosnia-Erzegovina
    • Lichtenstein
    • Città del Vaticano
    • Repubblica di San Marino
    • Principato di Monaco
    • Regno Unito
    • Montenegro

    In questi Paesi, per accordo internazionale, il certificato di assicurazione italiano in corso di validità prova l’esistenza della copertura. NON sono richiedibili altri documenti; da parte delle autorità, né da parte di controparti coinvolte in un sinistro.

  • I Paesi in cui la Compagnia NON assicura

    In tutti i Paesi barrati all'interno del Certificato Internazionale di Assicurazione (ex Carta Verde) la Compagnia NON fornisce copertura assicurativa e NON paga i sinistri, come da Set Informativo e Condizioni Generali. Sono Paesi che più raramente vengono visitati da veicoli con targa italiana. In ogni caso è possibile assicurarsi in loco alla frontiera in ingresso.

  • I sinistri in Italia con assicurati stranieri

    In caso di sinistro in Italia con assicurato con targa straniera, se l’assicurato appartiene a uno dei Paesi del circuito della carta verde, dovrà esibirla, perché è questo il documento che prova la validità in Italia della sua assicurazione locale.

    Se appartiene all’Unione Europea o a una serie di Paesi equiparati ai fini assicurativi (consulta la sezione "I Paesi in cui NON serve" di questa pagina"), Il Certificato Internazionale di Assicurazione NON è obbligatorio e lo straniero può provare la propria copertura assicurativa con documenti emessi dalle compagnie di assicurazione del suo Paese.

    In caso di difficoltà, gli unici dati veramente obbligatori da reperire, senza i quali è impossibile procedere a un risarcimento, sono la targa esatta e la nazione.

    Per esperienza, gli incidenti in Italia o all’estero con assicurati stranieri sono assai complessi da seguire e per questi è veramente consigliabile la garanzia Tutela Legale. Se si viaggia spesso all’estero o se si vive in zone di frontiera è veramente raccomandato di prendere in considerazione questa garanzia aggiuntiva poco costosa ma molto utile.