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Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2026

Multa per divieto di sosta: guida aggiornata al Nuovo Codice della Strada 2024

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere per evitare brutte sorprese.

Il divieto di sosta è una delle infrazioni più comuni in Italia. Con l’entrata in vigore delle nuove norme a fine 2024, le sanzioni sono diventate più severe per alcune categorie e le procedure di ricorso sono state aggiornate.

Multa per divieto di sosta

Quanto costa oggi la multa per divieto di sosta?

L’articolo 158 del Codice della Strada disciplina le sanzioni per la sosta vietata. Con l’aggiornamento della Legge 177/2024, gli importi sono stati rivisti al rialzo. In linea generale:

  • Per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, la sanzione va da 42 € a 173 €.
  • Per i restanti veicoli (autoveicoli), la multa varia da 87 € a 344 €.

Attenzione: le sanzioni sono più pesanti se la sosta avviene in spazi riservati ai disabili, corsie di emergenza o fermate dei mezzi pubblici (bus e tram), con multe che possono arrivare fino a 660 € e la decurtazione di punti dalla patente.
Il segnale di divieto nei centri urbani è attivo dalle 8:00 alle 20:00 (salvo diversa indicazione), mentre fuori città vale h24.

Come funziona lo sconto del 30% sul pagamento anticipato?

La normativa conferma la possibilità di beneficiare di una riduzione del 30% sull’importo della multa se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica.

  • Sul posto: se trovi l’avviso sul parabrezza, puoi pagare subito per usufruire dello sconto (risparmiando anche le spese di notifica postale).
  • Notifica a casa: i 5 giorni decorrono dal momento in cui ricevi la raccomandata o la PEC. Ricorda: se decidi di pagare in misura ridotta, rinunci automaticamente al diritto di fare ricorso.

Come fare ricorso al Giudice di Pace e quanto costa?

Se ritieni che la sanzione sia ingiusta, puoi impugnare il verbale davanti al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.
Il costo del ricorso (contributo unificato) per multe di importo inferiore a 1.033 € è attualmente di 43 €.

Puoi procedere in tre modi:

  1. Compilando la pratica online sul portale del Ministero della Giustizia.
  2. Inviando una raccomandata A/R all’ufficio territoriale competente.
  3. Presentandoti fisicamente in cancelleria.
    Documentazione necessaria: verbale originale, generalità, motivi del ricorso e prova del pagamento del contributo unificato.

Quando conviene fare ricorso al Prefetto?

Il ricorso al Prefetto è un’alternativa gratuita (non si paga il contributo unificato) e va presentato entro 60 giorni. È consigliabile quando ci sono vizi di forma evidenti (es. targa errata o verbale incompleto).

Tuttavia, fai attenzione: se il Prefetto respinge il ricorso, emetterà un'ordinanza di pagamento per una somma pari al doppio della multa originale. Il ricorso si intende accolto se non ricevi risposta entro 210 giorni (silenzio-assenso).

Come posso verificare se ho multe non pagate?

Per controllare la tua posizione debitoria ed evitare cartelle esattoriali, puoi consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Accedendo con SPID o CIE alla tua area riservata, potrai visualizzare l'elenco dei carichi pendenti, il numero della cartella e la data di notifica.

L'assicurazione auto copre le multe per divieto di sosta?

La risposta è no. La polizza di Responsabilità Civile Auto (RCA) copre i danni causati a terzi, ma non le sanzioni amministrative pecuniarie derivanti da violazioni del Codice della Strada.

Cosa succede se urto un'auto in divieto di sosta?

  • Danni a cose: se tamponi un'auto parcheggiata male, la responsabilità è solitamente tua perché il veicolo era fermo. Il proprietario dell'auto in divieto riceverà solo la multa.
  • Danni a persone: in casi gravi, se la sosta vietata ha creato un ostacolo imprevedibile e pericoloso causando lesioni, potrebbe essere riconosciuto un concorso di colpa o la responsabilità del conducente che ha parcheggiato in modo illecito.

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